Depressione.

Depressione è buio e vuoto interiore.

La depressione. Il soggetto depresso è un infelice che non sa vivere e non percepisce la positività dell’esistenza.

Tende a chiudersi sempre più nella comunicazione, a ridurre l’azione, portandosi ad un basso tasso di vitalità. Si colpevolizza. Non pensa positivo. Colora di grigio e di nero pensieri, azioni, emozioni, relazioni, comportamento, lavoro, socialità.

Lavorare come psicologi con i depressi comporta avere verso di loro tanta stima e tanta alleanza psicoterapeutica. Il depresso va strappato dal suo stato di nichilismo interiore, esistenziale e dalla sua gabbia oscura. La vita è per tutti un’altalena emotiva. Va aiutato a gestirla bene.

La struttura dell’esistenza umana è  gioia di vivere, ma anche senso di fallimento, sensazione di non farcela più, sofferenza non sopportabile.

La sofferenza fa parte della vita. Il dolore non va identificato come qualcosa di negativo. E’  al mio fianco per dirmi qualcosa di positivo, di nuovo. Devi  reagire per ritagliarti, non spazi masochistici , ma di piacere.

La vita va goduta sempre! La luce negli occhi, il calore nel cuore e l’energia positiva vitale possono ritornare in te. Puoi farcela con un percorso psicoterapeutico.

 Come specialista sono a tua disposizione. Ti troverai bene e la tua vita risplenderà  di nuovo. Lascia il passato, vivi il presente, proiettati con coraggio in un futuro migliore. Contattami.

La sindrome di depressione. 

Dalla vita devitalizzata alla vita energetica.

Diagnosticata la sindrome depressiva, il soggetto è avviato alla normalizzazione, a riprendersi l’autostima, gli spazi di vita privata e sociale, di affettività, quella lavorativa, ma specialmente quella culturale e del repertorio di interessi gratificanti.

Senza passione ed entusiasmo la vita è un puzzolente vicolo chiuso.

Hai bisogno di vita riaperta, rilanciata, esterna, di frequentazioni, comunicazioni, di movimento, viaggi, sport, hobby, piaceri.

La vita va goduta e non sprecata nella solitudine, nell’inazione, a letto o sul divano, o davanti ad un narcotizzante PC/TV, telefonino o dispersivamente in qualche social network, nell’inutile soliloquio interiore o di vuoti legami, avatar virtuali.

Oppure chiusi nel vittimismo o nell’incolpare sempre gli altri. Amici che sono scomparsi, perché nessuno ha voglia di stare a lungo con chi ha ingerito l’infelicità, è sempre pieno di problemi, col volto triste, “ piagnucoloso”, arrabbiato, insopportabile, che ce l’ha col mondo intero! Per l’amico lo scambio esistenziale è stressante e negativo. Abbi coraggio, cambia tu. Non perderlo!