Psicopatologia del Mondo Politico

Psicopatologia del Mondo Politico.

Il cittadino, questo sconosciuto!

Siamo passati lungo i periodi della storia, da sudditi, a democratici cittadini, che eleggono i loro governi.

La spallata della Rivoluzione francese ci diede una mano.

Oggi però viviamo una falsa libertà.

Abbiamo un solo giorno in cui siamo liberi, il giorno in cui votiamo, gli altri giorni no!

Eppure ora, nel ventunesimo secolo, è possibile, via web, nominare i nostri governanti con un click e con lo stesso click mandarli a casa se incapaci o disonesti. Basta volerlo!

Diamo all’ONU questo potere!

Il suo organigramma, composto dal Consiglio di sicurezza, Assemblee, Commissioni di sviluppo e difesa mondiali del singolo e delle nazioni, gli affida questi compiti umanitari e dei diritti.

Il vero politico.

Il vero politico è persona a servizio del popolo. Non il popolo per i suoi interessi, giochi di potere, plagio elettorale, sfruttamento.

E’ una professione difficile. E’ ottimale quando diviene impegno di qualità per gli altri, singoli e collettività.

Ci sono Istituti Superiori che formano competenze per questo.
Alcune nazioni hanno apposite Scuole di Formazione per la carriera politica.

In assenza, comporta che votiamo prevalentemente carrieristi, incompetenti, lupi rapaci di potere, di soldi, di successo.

Il politico reale cerca sempre il confronto e il dialogo con tutti.
Sa gestire la negoziazione e il contrasto.

Non ha paura dei cambiamenti. Ha una forte competenza politica, che fonde con una intensa aspirazione morale. Non promette ciò che sa che non darà.

Sa bene che tutti i popoli, da sempre, hanno gli stessi problemi: giustizia, lavoro, sicurezza, pace.

Organizzazioni e Confederazioni nel Mondo.

Tantissimi politici, sani, generosi,  competenti, stanno portando avanti  queste e altre complesse  aggregazioni sociali, con coraggio, evitando understatement   di parte e  supponenza.

Come riconoscerli?

Usiamo  il filtro  di Primo Mazzolari: ” uomini non ci si improvvisa, e nella lotta politica ciò che più dolorosamente sorprende è la mancanza dell’uomo.

Non dell’uomo grande, di cui non vogliamo neanche sentir parlare, ma dell’uomo reale, con il suo modesto, insostituibile corredo di qualità morali”.

La parola a Platone, antico filosofo greco. Ne ha facoltà! Tanti secoli fa così sentenziava: ” in politica presumiamo che tutti coloro i quali sanno conquistarsi i voti, sappiano anche amministrare uno Stato o una città. Quando siamo ammalati chiamiamo un medico provetto, che dia garanzia di una preparazione specifica e di competenza tecnica. Non ci fidiamo del medico più bello o più eloquente”.

Il politico del domani sarà leale partecipazione ed  emanazione  del popolo, della polis.

La nascita dell’Europa.

Per l’Europa, Willy Brandt ed Helmut Kohl furono coraggiosi Statisti. Per l’Europa e per l’Italia Alcide Degasperi fu sublime Statista e Politico Etico.

Enrico Berlinguer fu riconosciuto da tutti come un grande e vero Politico Etico.

Senza l’unificazione delle due Germanie, il 3 ottobre 1990 fra Germania Federale e DDR, sarebbe stata più difficile la nascita della futura Unione Europea.

Scintilla fu la caduta, a furor di popolo, del muro di Berlino, nel novembre 1989.

Il pensiero politico di Altiero Spinelli.

Altiero Spinelli, fu  uno degli ispiratori della Comunità Europea, con il Manifesto di Ventotène  “Per una  Europa libera e unita”.

In esso sogna l’Europa come adesione ad un progetto politico, che si fondi sul libero consenso di nazioni libere aderenti.

Rifiutare la origine cristiana della Comunità europea è ignoranza storica e  stupidità  politica.

Vi è un reale legame evolutivo dal Sacro romano Impero, all’Impero Austro-Ungarico e all’attuale Europa, a cui non è estraneo lo straordinario Movimento dei Paesi Non Allineati, composto da aree geopolitiche la ex-Iugoslavia e da più continenti, ad esempio Egitto e India, tenuti assieme dallo statista Tito Broz, grande solo per questo.

I partiti politici e la Comunità Europea.

La Comunità Europea a Strasburgo e a Bruxelles necessita di politici di alto spessore professionale, politico e umano. Non  può essere l’hospice di politici finiti, confinati, falliti, a livello nazionale.

Sono responsabili di grandi decisioni giuridiche, amministrative, sociali e dei diritti per tutte le nazioni aderenti. Prendono decisioni politiche, che tali sono, se etiche, eque e solidali, specie per i soggetti o le nazioni più in difficoltà. Sono decisioni politiche e morali fra loro inscindibili.

Non esiste una morale politica, ma una politica morale!

Come scegliere il giusto politico? I partiti sono di parte, massima prudenza quindi!

La maggioranza delle nazioni ha carte costituzionali che sanciscono la necessità di avere dei partiti, ma quasi sempre non li definisce sotto il profilo giuridico, né organizzativo.

Questo forse avviene perché i partiti devono essere sempre in perenne trasformazione, perché la società è in costante mutamento. Se non lo fa, la gente li sente ostili e affaristici.

Politica e criminalità sociale.

Secondo Norberto Bobbio non c’è politica senza spessore culturale.
Il politico può diventare un criminale sociale quando separa la politica
dall’etica e dalla morale.

Egli diviene facilmente un corrotto, uno che trasforma la politica in cinismo e sfruttamento.

La politica in quel momento diviene patologica.

La mafia e affini, i poteri forti, la stanno aspettando a braccia aperte.

La delinquenza del politico diviene devastante quando ruba in modo compulsivo, tramite le tangenti, o manipola e imbroglia  astutamente i suoi sostenitori, per paura di perdere influenza  e di essere in futuro accantonato.

La doppia morale del politico.

Il politico può discostarsi  dalla morale comune?   No, ma molti mentono.

E’ sempre esistita,  purtroppo,  nel mondo organizzato socialmente, la doppia morale, quella comune di tutti e quella deviata del politico.

Niccolò Machiavelli affermava che gli Stati non si governano coi pater noster.
Jean-Paul Sartre rincarava la dose: chi svolge un’attività politica non può fare a meno di  sporcarsi le mani di fango o anche di sangue. Altri sono tranchant: la politica per natura sua è sporca!

In tutto il mondo chi è al potere, politico o amministrativo, o altro, sovente ruba.

Quando un  politico viene inchiodato da prove schiaccianti di ruberie, cade  dalle nuvole.  Perché  non posso rubare?  Io sono tutto per il popolo e la società!

Noi abbiamo sempre rubato, fa parte del sistema  politico.  E’ sempre stato così nel mondo!

Governo, Magistratura , Politica.

Una  Società è ben governata quando la Politica, il Governo e la Magistratura si  ispirano ad una etica  del diritto, che diviene ordinamento giuridico costituzionale,  per una Società sana,  in movimento e rinnovamento.

Una Società moderna non è più configurabile come un ordinamento coercitivo, che reprime atti indesiderati, ma come un ordinamento promozionale che previene, incoraggia,  premia i comportamenti socialmente desiderati.

Il Sistema giudiziario gestisce fatti avvenuti, il passato. Agisce  con patologica lentezza, ma la Società corre velocissima nelle sue trasformazioni. Quando la magistratura finalmente arriva, il mondo è cambiato,  non la riconosce più.

Il politico analizza il presente e progetta il futuro. E’ il mondo del nuovo e del futuro. Il mondo giudiziario guarda al passato, agli atti giudiziari. E’ il mondo del passato.