Psicopatologia delle Religioni

Religioni normali e Religioni patologiche.

Anche le Religioni come popolo orante e praticante possono ammalarsi? Sì!

Esistono  davvero le psicopatologie religiose? Cosa sono?

Anche se è stupefacente sentirtelo dire, sì!

Tranquillo, sono malattie rare dell’anima.

Diventando adulto, la tua religiosità diventerà matura, o diversa o altro. Non corri alcun pericolo. Fai le tue scelte.

Hai una patologia, un disagio, una strana ritualità, paure infondate,  traumi di origine religiosa? Ex vita religiosa? Può succedere.

Documentati con questo studio. La religione vera non nuoce, ma aiuta. Non auto diagnosticarti. E’ meglio liberarsi interiormente per sempre da sensi di colpa, paure, delusioni e sconforto. La vita va vissuta con  leggerezza, positività. La vita è fatta di epoche che vanno chiuse per altre migliori.

Esistono gli psicoterapeuti specializzati per queste delicate psicopatologie religiose. Io lo sono.

Le Religioni nel mondo.

Le Religioni del Mondo sono sempre state tante, come risulta dall’immagine.

L’essere umano nasce curioso, vuole sapere da dove viene, dove va e dove andrà quando morirà.

Per evitare l’angoscia collettiva, ha una opportunità.

Elaborare una sua visione del mondo, una sua religione o accettare quella del suo mondo nativo o un’altra presente nel mondo.

Modelli di Vita e Modelli di Religione.

Le Religioni tentano di dare un senso a ciò che in ultima analisi è inspiegabile, il destino del singolo e dell’umanità in cammino.

La religione non è, né genetica, né ereditaria, religiosi si diventa.
La religione è una libera opzione nella vita.  Sei adulto. A quale religione aderire?

Scegli una fra le religioni presenti nel mondo, o ne inventi una tua, ad uso e consumo, fideistico, utilitaristico, solo interiore, socializzante, che ti faccia vivere bene.

Modelli esistenziali e modelli fideisti. 
Vi sono vari modelli di vita, che di fatto sono modelli di credo, di religione.
1. Nasco, vivo, credo, amo, procreo, muoio e una vita premio mi attende.
2 Nasco, vivo, crepo e tutto finisce lì.
3 Nasco, vivo, copulo, procreo, muoio. E’  il modello del mondo animale, la conservazione della sua specie.

Psicopatologia delle Religioni.

Il soprannaturale è in ogni credo. Il rischio religioso patologico è sempre in agguato in ogni essere vivente, singolo e relazionato.

Ogni persona vivente gestisce in modo evolutivo il proprio modello di vita, di credo.

Il morto non torna mai indietro, sparisce.

E’ ” vivo” fino al momento del rito del funerale che ne sancisce  psicologicamente e per sempre la morte. Vivrà un’altra vita? Molti ci credono e il culto dei morti lo dimostra.

Il ricordo nei vivi è la loro vita oltre la morte. Loro mancano a noi, ma anche noi manchiamo a loro! Tutte le Religioni aiutano nel dolore e nel ricordo.

Le Religioni sospese fra terra e cielo.

Le Religioni sono per definizione da sempre soprannaturali. In un certo senso, non appartengono allo spazio e al tempo.

Questo rapporto terra e cielo è difficile e misterico.

Per chi ha un credo di investimento, il conto è blind in vita, visibile solo alla morte. Potrà allora essere rosso inferno o celeste paradiso.

Gli umani  vogliono le Religioni terrene, accettabili e utili.

A volte essi le vivono come psicopatologiche, invasive, superate.  Le sentono come gerarchica sottomissione del genere umano a divinità da adorare, implorare, temere, ubbidire.

È un rapporto piramidale, mai paritario: loro sopra, noi sotto. I gesti imploranti o oranti sono sempre di inchino, di genuflessione, di mani rivolte in alto per chiedere qualcosa o per sottomettersi.

Anche le divinità mitologiche erano potenti in cielo, minacciose verso la terra.

La contestazione radicale delle Religioni.

Nel 1700 e 1800 le Religioni vengono messe sotto accusa, specialmente con la Rivoluzione francese.

La Scienza e la Ragione respingono il potere della fede.  Hume, Kant, Feuerbach, Marx, sono contro le religioni, fino al “Dio è morto” di Nietzsche.

Un duro attacco alle Religioni viene fatto anche da Sigmund Freud quando afferma che la Religione è patologia del singolo religioso e di conseguenza delle Religioni.

L’essere umano vuole sentirsi libero nel costruirsi e vivere il proprio destino, ma fatica a districarsi fra Paradiso, Inferno, destino soprannaturale in vita e in morte.

Una Divinità, di solito Paterna, Maschile, Potenza Assoluta, un Dio che, da un archivio di miliardi e miliardi infiniti di folders degli umani vissuti, che ora vivono e vivranno, toglierà il tuo, ove tutto è stato annotato. Sei stato “un bambino bravo”, ecco il premio, sei stato “un bambino cattivo”, ecco il castigo.

Sappiamo che è una narrazione paradossale, ma a volte è vissuta così.

Psicopatologia delle Religioni.

Le Religiopatie.

Le Religiopatie sono psicopatie e sociopatie di origine religiosa.

Esistono purtroppo le “infermità religiose”, i “virus delle religioni”.

Compaiono i comportamenti ossessivi e compulsivi religiosi, le deliranti e mistiche allucinazioni, il turpiloquio, le bestemmie, la sessualità sgradevole ed esibizionista.

Inoltre  la collezione compulsiva di santini e di abluzioni purificatrici, l’uso patologico del culto dei santi, delle confessioni, dei rosari, dei pellegrinaggi, il culto sbagliato  del morto.

Psicopatologia delle Religioni.

Religione e comportamenti psicopatologici.

Le Religiopatie sono disordini della personalità, perché le persone colpite utilizzano in modo patologico le credenze religiose con i suoi rituali e cerimonie ripetitivi.

Ogni nostro pensiero, la nostra vita adulta, sono costruzioni sociali, compresa quella religiosa.

Nel lavoro di sintesi che ogni giorno facciamo con la nostra coscienza, la stessa vita religiosa praticata è a rischio patologico.

Avviene quando operiamo distorsioni affettive, emozionali, sessuali, sociali, strumentalizzando la religione.

Da tempo la scienza medica ha dimostrato esserci una interna connessione tra la patologia psichiatrica e certe pratiche religiose, santi e visionari compresi.

Il Dialogo fra le Religioni.

Tanta speranza di crescita nella normalizzazione delle fedi e dei loro comportamenti va posta nel confronto di idee ed esperienze fra le varie Religioni nel Mondo.

Ben venga il dialogo interreligioso!
Gli umani hanno ancora molta strada da fare nel dialogo, nella tolleranza nei loro rapporti mondiali, e, in futuro, cosmici.
Il vero miracolo sarà lo scambio delle loro normalità religiose.