Aggressività.

Aggressività. La comunicazione verbale, gestuale minacciosa, distrugge le relazioni.

Aggressività e immaturità caratteriale comunicativa.

Aggressività. E’ una reazione brutta, istintuale, irrazionale alle frustrazioni.

Aggressività. Quella addomesticata è assertività pacata agli eventi frustranti. Quella patologica è l’incapacità di dominare gli istinti.

Quella verbale è inutile e pericolosa. Non ci si ascolta più, provoca la contro aggressività, la delusione.

Inoltre provi lo sconforto, la voglia di scappare via, di rompere la relazione.

Ascoltarsi, capirsi, comprendersi, aiutarsi, ritrovare il dialogo paziente e costruttivo? Perché no? Una volta ne eravate capaci.

Quando si presenta come Rabbia.

L’istinto che ci porta a reagire aggressivamente fa parte di una delle sei emozioni di base universali.

Si realizza in una situazione percepita come fortemente intrusiva e negativa.

Ciò non ci autorizza ad assecondarlo, ma a dominarlo con le positive relazioni sociali.

Le sei emozioni di base universalmente condivise sono:

1 disgusto  2 rabbia  3 piacere  4 paura  5 tristezza  6 sorpresa.

Si ha rabbia quando qualcuno o qualcosa sono ritenuti colpevoli per stati d’animo  negativi percepiti.

Quasi sempre è preceduta da reale o immaginaria frustrazione.

E’ di solito accompagnata, almeno momentaneamente, da una espressione facciale in cui le labbra sono serrate.

Si aggiungano  i muscoli della mascella tesi, le labbra leggermente stirate.

L’apertura degli occhi ristretta, la fronte corrugata. Oppure bocca aperta urlante, braccia lanciate e rabbiose, occhi arrossati, dilatati, immagine furiosa.

Aggressività. Nelle relazioni affettive e nei legami di coppia, l'aggressività è non amore e legami al capolinea.

Aggressività positivamente canalizzata, in e out.

La frustrazione causa l’aggressività.

Lo psicologo dapprima analizza nel soggetto l’aggressività in tre campi psicodinamici legati fra loro: 

  • come  percepisce
  • il suo modo di pensare
  • le modalità del suo comportamento

Poi nelle sedute di psicoterapia, con questi dati, misuro il rapporto tra frustrazione e aggressività.

Con questo parametro avvio un percorso di controllo ed eliminazione della aggressività, sia verso gli altri che a volte verso se stessi.

Aiuto la persona a liberarsi dalla aggressività fisica e verbale. A divenire calmo, assertivo, saggio, con giusta temporalità e maturità comunicativa.

L’aggressivo patologico.

O è un debole truccato da aggressivo, o è un adulto  rimasto bambino, prepotente, egoista, onnipotente, con gravi problemi anaffettivi e relazionali.

Se cronicamente aggressivo, presenta gravi disturbi di personalità o seri problemi di socializzazione a tutto campo, nel privato e nella vita pubblica.

Aggressività e Bullismo giovanile o scolastico. Prevenire con l'educazione e la corretta socializzazione.

Aggressività e Bullismo.

Indicatori del Comportamento Aggressivo.

Conosciamo molte cose sull’aggressività. Siamo ancora lontani dal capire pienamente le diverse manifestazioni aggressive e i meccanismi che le regolano.

Vi sono per ciascuno di noi differenze individuali, sia a livello emotivo che cognitivo, che determinano il comportamento aggressivo delle persone.

Queste differenze individuali stabilizzano nel tempo l’individuo, rendendolo più o meno incline a ricorrere all’aggressività, per fronteggiare i conflitti relazionali e sociali.

Gli indicatori di comportamento aggressivo misurano la propensione dell’individuo a reagire impulsivamente e polemicamente agli eventi.

Aggressività. Massima condanna. Molestie specie verso le donne e i fragili. Violenza psichica, fisica, stupro, femminicidio.

Aggressività nell'alcolizzato e drogato, specie se verso la partner.

La aggressività situazionale.

E’ quella transitoria, del momento, provocata da fattori interni o esterni  concreti che la generano.

La aggressività costituzionale.

E’ quella già presente in noi alla nascita e che poi cresce con noi. E’  scritta nella struttura del nostro io.

E’ come un patrimonio genetico, di certo alimentata da cattiva educazione in età evolutiva, da mancanza di intelligenza critica.

Va cercato un equilibrio fra istinti e ragione.

Quella fisica non deve più esistere nell’umanità.

L’aggressività fisica è grave e va sempre interrotta! Interromperla è già psicoterapia vincente cognitivo comportamentale.

Vanno messe realmente in sicurezza le persone con cui vive o lavora.

In psicoterapia, lo aiuto a trasformare la sua aggressività verbale in positiva comunicazione assertiva.

Lo  educo ad ascoltare di più gli altri, meno i suoi istinti distruttivi e auto distruttivi. Meno egoismo ed egocentrismo!

Aggressività. Compromette le relazioni e il profitto aziendale. Mai abilmente camuffato masochismo.

Aggresività e frantumazione delle relazioni sul posto di lavoro.

L’aggressività repressa, ruminata.

Se repressa, ma presente e distruttiva, come un vulcano che sembra dormiente,  allora da un momento è pronta ad esplodere.

Si continua a ripensare e rimuginare i torti subiti.

La nostra memoria ossessiva, rievocativa, negativa, diviene di fatto:

  • dispersione esistenziale
  • confusione  emozionale
  • frustrazione e sofferenza auto distruttiva
  • senso persecutorio.

Rapporto ideale:

Aggressività assertiva positiva OUT al 70% –  IN al 30% , però non repressa e patologica, ma ben gestita dalla maturità mentale.

In terapia si conduce il paziente ad avere nella vita il 70% circa di aggressività OUT, con modalità assertive.

Poi il  30% circa di aggressività IN, ben gestita, con calma, saggezza, senso vero dei rapporti umani, intelligenza critica.

Tema correlato.