Nuova Umanità Post Coronavirus.

Nuova Umanità Post Coronavirus.

Nuova Umanità Post Coronavirus.

Drammatica urgenza di un piano mondiale per eliminare la pandemia da coronavirus e progettare un mondo migliore. 

Il Mondo, così maltrattato, natura, terra, acqua, aria, mondo animale e umano, aveva i giorni contatti. La pandemia ci ha brutalmente aperto gli occhi.

Chi crede che il necessario cambiamento, di tutto e di tutti, sia semplicemente una riorganizzazione e una continuità col vecchio, si sbaglia.

Potrà essere solo una discontinuità rigeneratrice!

Vi propongo una visione pragmatica e sistemica di 13 punti per un appassionato, radicale e rivoluzionario Umanesimo Integrale. 

Tutto non è più come prima! Tutto va ora re-inventato e in parte rottamato:

  1. senso della vita,
  2. globalizzazione,
  3. ecosistema terrestre ed inquinamento,
  4. ecosistema digitale,
  5. relazioni,
  6. professioni,
  7. economia,
  8. lavoro,
  9. luxury,
  10. fashion,
  11. vita sociale,
  12. vita individuale,
  13. religioni meno onnipotenti e fideiste protettive.

Una Nuova Umanità post coronavirus ci attende. Sarà più umile, semplice ed essenziale. Si riscopriranno  i valori fondamentali della vita, delle sane relazioni e della salute psicofisica. Ci sarà più povertà e precarietà. Sarà finalmente l’armonizzazione della Natura e della Umanità, focalizzata sulle Relazioni. 

Nuova Umanità Post Coronavirus.

Coronavirus Covid-19. Quali futuri scenari per queste tredici aree?

Un coraggioso approccio sistemico agli urgenti cambiamenti per una Nuova Umanità.

  1. Un senso nuovo della vita, più bella da vivere, con più compensazione reciproca fra libertà individuale e appartenenza sociale.
  2. Addio alla globalizzazione selvaggia, rapace, occulta, algoritmica disumanizzata, liberticida. Ripristino di benessere, di economia e lavoro compatibili, libertà e felicità per tutti.
  3. Ecosistema terra, inquinamento malefico e mortifero. Salviamo il pianeta terra e i suoi abitanti. Siamo tutti gravemente in pericolo. Ammessi solo Piani Industriali Ecologici e con sicurezza  antipandemica. Rottamare tutti gli altri. Ambienti di lavoro da ripensare o chiudere: distanziamento lavorativo, dotazioni protettive e chimiche ordinarie e straordinarie pandemiche sufficienti. Tutto ciò presuppone una Sanità Pubblica per tutti, efficiente e preventiva antipandemica. Smart working at home ha spesso effetti collaterali psicologici negativi sul singolo e/o conviventi. Liberalizziamo lo smart working everywhere! Fondamentale è la conversione mentale innovativa dei management committee e dei board.
  4. Ecosistema digitale. Non più giungla selvaggia. Va disciplinato, reso trasparente, in rete sistemica etica, no e-commerce fraudolento. La tecnologia dovrà unirci finalmente per vivere bene e comunicare fra noi.
  5. Professioni e lavoro. Poiché il mondo è cambiato, le professioni cognitive e manuali in parte spariranno o dovranno rinascere su basi più aggiornate, scientifiche, più prestazionali responsabili. Una civiltà più matura e strutturata, con un suo modello di sviluppo, esige professioni intellettuali e manuali nuove e imprenditoriali.
  6. Luxury, moda, costume. Meno business, meno delocalizzazioni, più in rete e smart working, più mobilità creativa, più essenzialità. Più costume e società. Moda più vera, meno accessoriata spendaccionia.
  7. Imprenditori. Ora più che mai devono capire che tempi di crisi uguale tempi di opportunità. Creare nuovi modelli di business su  nuovi profili emergenti: empatia, capacità di relazione, intelligenza critica, soft skills, adattabilità, Quoziente Emotivo.
  8. Religioni più a servizio alla persona e ai valori dello spirito. Meno materia e più spirito.

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