Soddisfazione e disagio al lavoro.

Soddisfazione e disagio al lavoro.

La soddisfazione lavorativa.

La soddisfazione per il proprio lavoro, la job satisfaction,  è il grado soddisfacente o ottimale di benessere percepito sul posto di lavoro.

Sul lavoro la motivazione crea la soddisfazione.

 La corretta selezione esige poi la formazione permanente.

L’innovazione aziendale produce l’appartenenza.

L’appartenenza crea il giusto equilibrio fra due sistemi: le esigenze aziendali e le esigenze personali del lavoratore. Lavorare è cambiamento migliorativo permanente.

I sei pilastri fondamentali della soddisfazione lavorativa sono:

  1. Un buon atteggiamento nei confronti del lavoro stesso.
  2. La situazione sociale e interpersonale positiva e collaborativa.
  3. La corretta e gratificante retribuzione.
  4. La supervisione valutativa che dia rinforzi positivi.
  5. La possibilità di avanzamento nelle competenze e nella carriera.
  6. Lo status stabile di lavoratore.

Soddisfazione e disagio e al lavoro. 

Ottimizza il tuo ciclo di vita.

E’ un compito dell’età adulta, nello scorrere dei decenni del ciclo di vita dai 20-25 anni, fino alla fine della vita lavorativa e della vita stessa.

Il suo fulcro centrale si riferisce di solito alla fase lavorativa, e quindi produttiva di un reddito economico finanziario, per vivere e realizzarsi.

L’adulto deve realizzare nella centralità  della sua vita queste  sei mete vincenti:

1 Formare una Famiglia composta da un partner e dai  figli.

2 Oppure formare sempre una Famiglia,  ma da single.

3 Stabilizzare la professione con solida base economica.

4 Saper organizzare in modo creativo e innovativo la vita.

5 Consolidare l’economia, la professione,  i legami.

6 Trovare il giusto equilibrio fra routine quotidiana e vita goduta.

Soddisfazione e disagio al lavoro.

Quando mancano uno o più dei sei precedenti elementi elencati, allora di solito si cade in depressione lavorativa. Rischia di danneggiare, non solo te, ma anche i tuoi legami personali, familiari e sociali.

Le aree coinvolte, che provocano una depressione lavorativa, agiscono in modo avvolgente e velenoso.

Le tre aree in sofferenza sono:

  1. L’area dell’impoverimento emotivo.
  2. L’area della spersonalizzazione.
  3. L’area della scarsa realizzazione personale.

Valori alti in area 1 e 2, gravi problemi. Valori bassi in area 3, grave problema.

Sintomi di impoverimento emotivo: mi sento sfinito, stanco, depresso, esaurito, frustrato. Sento di non farcela più, ho momenti di panico, sono pieno di disturbi psicosomatici.

Sintomi di spersonalizzazione: insensibilità, il trattare gli altri come oggetti, incapacità di capire e interagire positivamente con le persone, isolamento sociale.

Sintomi di scarsa realizzazione personale: non riesco più a lavorare positivamente su me stesso, non mi interessa più niente, mi lascio andare. Esistono solo i miei problemi, non vedo più quelli degli altri, figuriamoci quelli aziendali.

Riferimenti sociali.