La solitudine emotiva.

E’ possibile soffrire di solitudine emotiva pur immersi nel sociale?

Solitudine e vita sociale.

Noi umani siamo per natura sociali, abbiamo bisogno gli uni degli altri.

Le relazioni sociali e il calore umano sono essenziali per continuare a vivere in salute fisica e psichica.

Abbiamo bisogno di amicizie, conoscenze e frequentazioni, in un rapporto di scambio reciproco.

Il numero  è importante, la qualità ancor di più. Stai lontano da chi ti succhia le tue energie, ma non ti dà niente in cambio.

La solitudine può capitare anche se circondati da persone, sia nelle relazioni a due, sia in gruppo.

Si può gestire la solitudine emotiva con le mie positive energie?

La solitudine emotiva, conoscerla per gestirla bene.

Indici di solitudine emotiva.

I vari sintomi, divisi in gruppi da dieci, sono fra loro diversi per importanza psicodiagnostica. Alcuni sono lievi, altri più severi da rimuovere con la psicoterapia.

Prima parte: quando mi sento solo.

  1. Quando sono fisicamente da solo.
  2. Quando sono da solo la notte.
  3. Quando sono con la mia famiglia.
  4. Quando sono con gli amici.
  5. Quando sono depresso.
  6. Quando le cose non mi vanno bene.
  7. Quando sono libero e ho  niente da fare.
  8. Dopo un litigio.
  9. Quando sono in mezzo alla gente.
  10. Durante i fine settimana e le vacanze.

La solitudine emotiva.

Seconda parte: quando mi sento solo.

  1. Quando sono costretto a stare in casa.
  2. Quando non c’è nessuno con cui parlare.
  3. Quando sono stanco.
  4. Quando non mi sento apprezzato.
  5. Quando non riesco a fare amicizie.
  6. Quando mi sento in un mondo a parte.
  7. Quando percepisco le mie relazioni vuote.
  8. Quando nel mondo in cambiamento, mi isolo.
  9. Quando sono solo nel prendere decisioni.
  10. Quando mi sento rifiutato dagli altri.

Solitudine emotiva.

Terza parte: quando mi sento solo.

  1. Quando nessuno mi capisce.
  2. Quando non sono sicuro di me stesso.
  3. Quando penso alla morte.
  4. Quando nessuno ascolta i miei problemi.
  5. Quando mi sento incapace di inserirmi nei gruppi.
  6. Quando penso che la gente mi rifiuti.
  7. Quando figli o parenti stanno lontani, non mi cercano.
  8. Quando i contatti coi social sono percepiti formali, vuoti.
  9. Quando mi cercano solo per chiedere soldi.
  10. Quando  penso negativamente la mia vita vissuta.

E’ vero che non esiste la solitudine interiore, ma che siamo noi masochisti a crearcela?

Solitudine emotiva nell’arco del ciclo di vita umana.

Nasciamo soli. Viviamo con gli altri. Moriamo soli.

Nella vita ci sono sempre mistero e incertezze. La vita reale è sempre un misto di gusto e disgusto delle cose e delle relazioni. Che vincano sempre il gusto e la serenità condivisa!

Vi sono infinite solitudini, ciascuno ha la sua: chi è felice dentro e non si sente solo. Chi si sente solo nella relazione e con gli altri.

Chi purtroppo è solo. Chi contempla e vive bene la solitudine. Chi la sceglie spiritualmente. La solitudine dell’anima è un tormento interiore, ma può capitare di incontrarla e causarsela. La vita è bella, ti appartiene, ma ti cambia sempre, anche se non lo vuoi!

Il mondo oggi corre veloce ed è un generatore di solitudine.

La solitudine influenza la vita di ciascuno di noi. La solitudine quindi fa parte della vita e non è del tutto ineliminabile. Bisogna convivere bene con lei, trasformandola in opportunità positive, in solitudine emotiva positiva.

Solitudine e isolamento variano con lo scorrere delle stagioni della vita. E’ piacevole correre felici e gagliardi in primavera ed estate della vita, meno in autunno e nel freddo inverno.